Monte Cimone (2.165 m) salita in notturna

Racconto qui una escursione classica ma affrontata in modo un pò inusuale: salire al Cimone di notte per vedere l'alba.

ANDATA: Lago della Ninfa (1.504 m), seguire la strada asfaltata, Fontana Bedini (1.529 m), Pian Cavallaro (1.669 m), Sentiero 449, Sentiero 449/485, Monte Cimone (2.165 m).

RITORNO: Monte Cimone (2.165 m), Sentiero 439/447, Monte Cimoncino (2.117 m), Sentiero 441B, Pian Cavallaro (1.669 m), Sentiero 449, Lago della Ninfa (1.504 m).

 

E' stata una bellissima esperienza nonostante il cielo non fosse terso da poter vedere entrambi i mari e le Alpi.

La salita in notturna non va sottovalutata perchè, sebbene avessimo scelto il sentiero meno impervio e la luna fosse quasi piena, le difficoltà dovute alle condizioni ambientali aumentano esponenzialmente.

Lo dico subito per evitare equivoci: effettuare prima una escursione in diurna per valutare il terreno, affrontare il percorso in gruppo e controllare con attenzione le condizioni meteo previste. Noi siamo saliti la notte del 16 settembre, non troppo freddo e niente neve, ed era garantito da diversi siti meteo che non vi sarebbe stata pioggia per diversi giorni. In caso contrario, RIMANDARE.

Anticipo anche un'altra importante informazione: avevamo previsto che saremmo rimasti in vetta dalle 3 di notte fino alle 6.30-7.00 e questo implica che l'attrezzatura deve essere adeguata per affrontare il freddo. La cappella era chiusa e non vi sono altri ripari. Abbiamo dormito nei sacchi a pelo sotto un cielo di stelle. Bellissimo...ma FREDDO!

 

 

ESCURSIONE

  • Ascesa 630 m, Discesa 630 m, Lunghezza
  • Tempo richiesto (soste escluse) salita: 0.00 ore ; Tempo richiesto (soste escluse) discesa: 0.00 ore
  • Sentiero andata: strada asfaltata (sentiero n. 10 della Comunità montana), 449, 449/485 ; Sentiero ritorno: 439/447, 441B, 449
  • Difficoltà: EE

Cartografia: CAI, Carta dei Sentieri dell'Alto Appennino Modenese 1:25.000

Equipaggiamento: Giacca a vento, pail, guanti e berretto di lana, luce frontale (indispensabile), bastoni da trekking (facoltativi), un buon sacco a pelo, possibilmente termico perchè si passa parte della notte all'agghiaccio, un thermos con caffè o te caldi, acqua, alimenti energetici. Consigliata la macchina fotografica e/o il cannocchiale.

Leggi le Note Importanti per le Escursioni Proposte.

 

Descrizione:  Dopo aver fatto un'ottima cena a base di crescentine e borlenghi (è importante essere ben rifocillati... senza esagerare), abbiamo raggiunto il Lago della Ninfa per proseguire con l'auto fino al parcheggio situato prima della sbarra. Da qui si prosegue per la strada asfaltata della forestale (sentiero n. 10 della Comunità montana) che consente di arrivare fino a Pian Cavallaro, da cui si continua per poi raggiungere la vetta del Monte Cimone m 2.165.

 

Nota di colore: Da Pian Cavallaro si può accedere ad un tunnel sotterraneo che porta ad un ascensore con cui si raggiunge senza fatica la vetta. Ovviamente l'accesso non è consentito al pubblico: zaino in spalla e camminare!

Repetita iuvant: affrontare la salita al Monte Cimone in notturna non è particolarmente impegnativo, ma sicuramente va fatto con senno. Ovviamente è necessario un esame di coscienza per decidere se si ritiene di essere in grado di affrontare la salita di notte visto che le difficoltà aumentano esponenzialmente. NON ANDATECI DA SOLI!

Avevo con me il Garmin Dakota 20 che si è rivelato un ottimo supporto sia per tracciare che per indicare il percorso (schermo retro-illuminato e posizione su mappa precisa ai 3-4 metri), ma una cartina 1:25.000, la bussola, la "conoscenza diurna" del tracciato e una luce frontale, sono quanto serve per la salita (e vanno portati comunque anche se si ha un Sistema GPS).

 

Descrizione dell'escursione (Escursione EE): Superiamo la sbarra e percorriamo la strada asfaltata. Non vi sono difficoltà ma gli alberi alti, anche in caso di luna piena, obbligano all'uso della luce frontale. Si cammina tranquillamente fino a Fontana Bedini da cui è possibile riempire la borraccia o semplicemente bersi un sorso d'acqua fresca.

Vi sono diversi "tagli" che si possono fare per accorciare il percorso, ma è notte e proseguiamo per la strada sicura, passando in prossimità del Salto della Capra, fino a Pian Cavallaro.

Poco prima di Pian Cavallaro si passa sotto ai vari impianti di risalita (il Cimone è troppo urbanizzato). Lasciamo la strada asfaltata per il sentiero 449. Sempre perchè è notte, non prendiamo la direttissima (la salita è piena di "gradini di legno" che potrebbero impacciare il passo). Si arriva al bivio (bella la vista sulla vallata con Modena e Bologna illuminate) che prendiamo a destra quando il sentiero prende doppia numerazione: 449 e 485. Da lì a poco si arriva in cima.

Troppe le strutture costruite sulla sommità del Cimone. Sembra una città (qui sotto la foto a giorno).

Si vede poco a sud e ad ovest perchè non vi sono grossi centri abitati ma a nord le luci delle città hanno il loro fascino.

Ci sistemiamo sul basamento di marmo di fronte alla cappella e, con molte difficoltà, abbiamo avuto qualche "minuto" di sonno.

E' importante avere l'attrezzatura adeguata perchè, nonostante fossimo preparati, il venticello freddo che ci ha accompagnato per diverse ore, è stato tutto fuorché piacevole.

Verso le 6.30 abbiamo visto il sole sorgere ad est. Bellissimo! Saltando da ogni parte del pianoro della cima, ho posizionato la mia Nikon un pò ovunque (dispiaciuto di non avere il Manfrotto con me) e mi sono sbizzarrito con una caterva di scatti. La foschia non consentiva di vedere fino al mare ma l'alba ha un fascino incredibile, specie in un ambiente silenzioso e austero come la vetta di un monte. E' incredibile vedere l'enorme ombra a forma di cono che il Cimone staglia sulle valli ad ovest. Ne è valsa veramente la pena.

  

La discesa è avvenuta il sentiero 439/447 fino al bivio per la direttissima sul sentiero 441B che abbiamo preso dopo essere saliti sul Monte Cimoncino (2.117 m) e poi, incrociata la strada asfaltata presa all'andata, abbiamo proseguito sul 449 che abbiamo seguito per il Salto della Capra e della Cresta del Gallo. La discesa per la Cresta è segnata per EE (escursionisti esperti) ed è facilmente aggirabile con un sentiero che piega a sinistra proprio poco prima della discesa. Rientrati alle 9 di mattina al Lago della Ninfa, ci siamo fatti una bella colazione e siamo rientrati a casa.

 

Non fissatevi impegni per la giornata...potreste non essere molto in forma.

E consentitemi un rigraziamento ad Antonio per la proposta e l'organizzazione!

Monte Cimone (2.165 m) salita in notturna