Invernale - Dal rifugio Cavone al Monte Spigolino (1.827 m)

Rifugio Cavone (1.424 m), sentiero non segnato parallelo alla strada statale, sentiero 329, al bivio (1.607 m) con i sentieri 339a e 335a si continua sul sentiero 329, le Malghe, sentiero 329, Rifugio Duca degli Abruzzi (1.794 m), Lago Scaffaiolo, sentiero 00, Monte Spigolino (1.827 m).

Ritorno lungo lo stesso percorso.

ESCURSIONE:

  • Partenza ore 10.00 am
  • Ascesa 600 m. Discesa 600 m, Lunghezza: circa 10 km
  • Tempo richiesto (soste escluse): 3.30 ore
  • Sentiero 329, 00
  • Difficoltà EAI

Cartografia: CAI, Carta dei Sentieri dell'Alto Appennino Modenese 1:25.000

Equipaggiamento: attrezzatura standard per le escursioni invernali. La scarsa presenza di neve a consentito di affrontare l'intero percorso senza nemmeno utilizzare le ciaspole. Il crinale dal lago Scaffaiolo al Monte Spigolino era senza neve: in caso contrario avremmo quasi sicuramente dovuto utilizzare i ramponi. Da non dimenticare bussola e cartina perchè sul crinale le nuvole basse hanno ridotto molto la visuale.

Leggi le Note Importanti per le Escursioni Proposte.

 

Descrizione: percorso facile in ambiente invernale da affrontare in ogni caso con esperienza ed attrezzatura adeguata. Siamo ai primi di marzo e questo anno abbiamo avuto poca neve sull'Appennino. Decidiamo di portarci ciaspole e bastoncini ma di lasciare ramponi e piccozza nelle auto.

Non ci saranno sicuramente problemi a raggiungere il Rifugio Duca degli Abruzzi (1.794 m) e valuteremo sul posto la percorribilità del sentiero alla cima del monte Spigolino. Abbiamo deciso di effettuare una escursione tranquilla e seguiremo il sentiero 329 che viaggia per lo più nei pressi delle piste da sci.

Arriviamo al parcheggio del Rifugio Cavone (1.424 m) circa 2 km dopo Madonna dell'Acero (nei pressi di Lizzano in Belvedere). Lasciamo l'auto nei pressi del rifugio sebbene più avanti vi sia un altro parcheggio che, però, essendo più vicino agli impianti di risalita, é facilmente pieno.

Dal rifugio parte il sentiero che volta a sinistra e che si dirige vero il Corno alle Scale ed ai Balzi dell'Ora. Questo percorso richiede preparazione (conoscenze di progressione su neve e ghiaccio) e attrezzatura adeguata (includendo sicuramente ramponi e piccozza). Noi prendiamo a destra per il sentiero 329. Si tratta di costeggiare la strada asfaltata che porta nei pressi degli impianti di risalita. Il percorso richiede di attraversare la prima pista da sci ed il relativo impianto di risalita finché non si raggiungono alcuni edifici che sono ai piedi di un'altra pista che va "tagliata".

Purtroppo la folla di sciatori e la musica sono in contrasto con il nostro desiderio di montagna ed entrambi questi "elementi di disturbo" (mi perdonino gli amanti dello sci) ci accompagneranno praticamente fino in cima allo Spigolino.

Tagliamo nuovamente le piste mantenendo alla nostra destra l'ultimo impianto di risalita che si trova in fondo al parcheggio e imbocchiamo il sentiero 329. Si tratta di un sentiero ampio (saltuariamente percorso dalla moto-slitta che porta al rifugio Duca degli Abruzzi) e le ciaspole rimarranno attaccate allo zaino tutto il giorno. Si arriva ad un bivio con il sentiero 329a che volta a sinistra e che si dirige ai piedi del Corno. Noi continuiamo a destra passando sopra ad un ampio ponte in pietra. Poco oltre arriviamo alle Malghe dove ritroviamo musica, sciatori, grigliata di salsicce e wellness center.

Da questo pianoro si vede già la bandiera del rifugio Duca degli Abruzzi. Costeggiamo sulla sinistra la pista da sci e superiamo la salita, sempre su ampio sentiero, che porta al rifugio e nei pressi del Lago Scaffaiolo. Il tempo non é dei migliori e la vista é limitata da nuvole basse ma il lago ghiacciato é bellissimo.

 

Vediamo lo Spigolino, ci informiamo al rifugio per il pranzo e proseguiamo. Dal rifugio alla cima dello Spigolino si percorre il sentiero 00.

Il sentiero si vede subito che é pulito: la neve é stata già spazzata via dal vento di crinale. Finiremo per camminare per diversi tratti nella fanghiglia.

Le nuvole ci riducono spesso la visuale ed ho modo di apprezzare i vantaggi che offre il sistema di navigazione e mappe del Garmin Dakota 20. Questa volta non l'ho programmato e l'ho usato solo per tracciare il percorso e vedere la mia posizione su mappa. Ci vuole più o meno un ora e mezza per andare al Monte Spigolino e ritornare al rifugio nei pressi dello Scaffaiolo.

 

Il sentiero é agevole. Purtroppo dalla cima non si vedeva nulla a causa delle nuvole. Dovremo ritornare. Al rifugio ci gustiamo un bel piatto di polenta con un misto di brasato, cinghiale, funghi e salsiccia...tanto il ritorno é tutto in discesa (in caso contrario avremmo dovuto pernottare lì). L'obiettivo di oggi era di effettuare una escursione tranquilla in compagnia e così ritorniamo lungo la stessa strada dell'andata: sono le 16, gli sciatori sono praticamente spariti e con loro la musica.

Conclusioni: questa escursione non é particolarmente impegnativa ma, come ogni percorso affrontato in inverno, non deve essere sottovalutata. Le condizioni meteo e del manto nevoso richiedono attenzione e devono essere affrontate solo se ci si ritiene preparati per farlo. Ritorneremo in zona con la primavera per salire al Corno alle Scale...magari con la speranza di avere bel tempo e il silenzio che questi ambienti meritano. Grazie a Max per invito ed organizzazione!

Invernale - Dal rifugio Cavone al Monte Spigolino (1.827 m)