4 Tappe lungo l'Alta Via n. 1 delle Dolomiti

Il giro prevede un percorso di 4 giorni lungo l'Alta Via n.1 delle Dolomiti. Poiché faremo le tappe 3-4-5, dovremo intercettare l'AV1 sopra il Rifugio Scotoni partendo da Capanna Alpina (1.725m). Visto che non si tratta di un giro ad anello, le auto verranno lasciate a destinazione (Rifugio Palafavera, 1.507m) e raggiungeremo il punto di partenza della nostra escursione con un taxi. Pur non essendo un percorso particolarmente impegnativo, é richiesta una buona forma fisica per portarlo a termine. Esistono varie vie di fuga che si possono prendere per interrompere il giro sia in caso di mal tempo che in caso di difficoltà. Ad esempio, io ho deciso di non effettuare il giro del Pelmo (ultima tappa) attraverso la Forcella di Val d'Arcia perché non mi ritenevo sufficientemente in forma per affrontare il sentiero attrezzato ed il successivo ghiaione.

Ho tracciato l'intero giro con il Garmin Dakota 20, strumento GPS dotato di altimetro barometrico e bussola elettronica. Metterò successivamente online una breve recensione "operativa" di questo dispositivo con le prove effettuate proprio durante questo trekking. I valori riportati sono quelli rilevati lungo il percorso: per "ascesa" e "discesa" si intendono i valori complessivi di dislivello che includono ogni "saliscendi" fatto durante la giornata.

Siamo in 8.

Leggi le Note Importanti per le Escursioni Proposte.
 

SUNTO TAPPE:

L’escursione parte il 14 luglio da Capanna Alpina e si arriva il 17 luglio al Rifugio Palafavera. La mattina del 14, si esce di casa alle 7.15 e si fa colazione al bar, porteremo le auto al rifugio Palafavera. Da qui un taxi da 8 posti verrà a prelevarci alle 10.00 am per portarci alla Capanna Alpina (tempo previsto 40 minuti).
 

VIE DI FUGA

Il percorso prevede svariate vie di fuga in caso di necessità:

  • Funivia dal Rifugio Lagazuoi
  • Lungo il percorso dal Lagazuoi al Nuvolau si può scendere lungo il sentiero 402 per terminare il giro in corrispondenza della statale 48
  • Per la salita/discesa al Nuvolau, si può prendere la seggiovia dal Rifugio Scoiattoli che porta al Rifugio Bain De Dones presso la statale 48
  • Dal Rifugio Città di Fiume é possibile chiudere il giro prendendo il sentiero 472 fino al Passo Staulanza che incrocia la statale 251. Proseguendo lungo la statale é possibile arrivare direttamente al parcheggio del Rifugio Palafavera dove abbiamo lasciato le auto. Più bello il percorso che porta al parcheggio passando per il bosco, ma può risultare meno agevole.
     

ATTREZZATURA

Quella che segue é una lista di quanto ho portato con me nello zaino da 40 litri. Il peso del "tutto" si aggirava sui 15 kg e, con il senno di poi, avrei potuto cercare di alleggerirlo eliminando il "non necessario".

  • Vestiario per 4 giorni di trekking, cappello con visiera + cappello di lana, guanti, poncho per "utente" e zaino, sovrapantaloni antipioggia, pile o similare, giacca a vento, ciabatte, occhiali da sole, asciugamano, sacco lenzuolo, pigiama.
  • Cerotti, cerotti per vesciche, pomata antibatterica per le infezioni (es. a base di Gentamicina), antinfiammatori, tachipirina, crema solare protettiva, crema idratante, sapone/shampoo (consigliato in bustine monouso), salviette umidificate (al Nuvolau non ci sono docce), spazzolino e dentifricio.
  • Cellulare e suo caricatore, macchina fotografica e suo caricatore, Garmin Dakota20, bussola, luce frontale, batterie di scorta, coltellino svizzero (Marta, tranquilla, te lo prestiamo), libricino per i timbri dei rifugi (Marta, mi raccomando!).
  • Tessera CAI
  • Cartine Tabacco 1:25.000, carta 3 e 25
  • Sacchetti per la monnezza (si porta tutto a valle)

In rifugio acquisteremo i panini per il giorno seguente (portarsi quindi un pranzo al sacco per la prima ascensione). Le cene saranno tutte nei rifugi. Portarsi biscotti, frutta essiccata e "generi di conforto" per spuntini veloci. Scorta d'acqua.
 

 

LE TAPPE

TAPPA 1: da Capanna Alpina (1.720 m) a Rifugio Lagazuoi (2.752 m)

 

Capanna Alpina – Sentiero 20 – Ütia Scotoni – Lé de Lagaciò – Monte de Lagazuoi – Forcella Lagazuoi – Sentiero 401 – Rif. Lagazuoi

  • Partenza dal rifugio: ore 11.00 am
  • Ascesa 1.025 m, Lunghezza: circa 7 km
  • Tempo richiesto (soste escluse): 3.30 ore
  • Sentiero 20, 401
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 3

Descrizione: la salita é costante e con pochi brevi tratti pianeggianti. Si dovranno superare un paio di ripide salite, una subito dopo il Rifugio Scotoni e l'altra per raggiungere il Rifugio Lagazuoi. I sentieri sono ben tenuti e non vi sono tratti difficili. Si intercetta la AV1 subito dopo la prima salita ripida, poco sopra il lago. Da questo punto si vede l'arrivo della funivia del Lagazuoi ma il relativo rifugio, ad esso limitrofo, sarà visibile più avanti.




TAPPA 2: dal Rifugio Lagazuòi (2.752 m) al Rifugio Nuvolàu (2.575 m)

  

Rifugio Lagazuoi, sentiero 401, Forcella Lagazuoi, sentiero 401, Forcella Travenanzes, nord-est sentiero 401-402, Forcella Col dei Bos, sentiero 402, sentiero 404, Valon de Tofana (2.375), sentiero 403, sentiero 412, dopo 100 metri prendere il sentiero 440, sentiero 439, Rifugio Nuvolau

  • Partenza dal rifugio: ore 7.00 am
  • Ascesa 960 m. Discesa 1.176 m, Lunghezza: circa 15.5 km
  • Tempo richiesto (soste escluse): 5.10 ore
  • Sentiero 20, 401, 402, 404, 403, 412, 440
  • Difficoltà EE
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 3

Descrizione: discesa ripida (attenzione in caso di pioggia) che porta al bivio per il Rifugio Scotoni; noi proseguiamo verso il Rifugio Dibona. Da qui la discesa é più dolce. Non scendiamo direttamente alla statale con il sentiero 402 per non perderci il percorso panoramico sotto alle Tofane. Raggiunta la Forcella Col di Bos partono due sentieri che si ricongiungono più avanti: quello che va verso l'alto ha più saliscendi e arriva alla partenza della ferrata Lipella. Dal bivio per il Rifugio Dibona, che non abbiamo raggiunto, si prende il sentiero 412 fino alla statale. Consiglio di non prendere il sentiero 402 (occhio ai "tagli" dei sentieri perché é facile scostarsi dal 412) perché porterebbe molto più indietro, e 150 metri più in basso, rispetto al sentiero 440 che dovremo successivamente prendere. Raggiunta la statale, pochi passi sulla sinistra, inizia il sentiero 440. La salita é progressiva, inizialmente nel bosco, fino all'altezza del Rifugio Scoiattoli (che non raggiungeremo). Visto il duro percorso della giornata, la salita al Nuvolau, ripida e su roccia (attenzione in caso di pioggia), é stata dura. Il Rifugio Nuvolau, a parte la mancanza di docce, é accogliente e confortevole. I bagni sono all'esterno ma per la notte ne aprono uno all'interno. La cena é alla carta.




TAPPA 3: dal Rifugio Nuvolàu (2.575 m) al Rifugio Città Di Fiume (1.917 m)

Sentiero 440, Rifugio Scoiattoli (2.255 m), sentiero 425, sentiero 439, sentiero 437, Statale 638 P.te de Rucurtu, sentiero 437, sentiero 434, Rifugio Croda da Lago (2.046), Lago Federa, sentiero 434 verso sud, Forcella Ambrizzola (2.277), verso sud sentiero 436, Forcella Col Duro (2.293), Casera Prendera (2.148), sentiero 458, Forcella de Col Roan (2.075), sentiero 467, Forcella Roan (1.999), Forcella de la Puina (2.034), RifugioCittà di Fiume

  • Partenza dal rifugio: ore 6.15 am
  • Ascesa 841 m. Discesa 1.478 m, Lunghezza: circa 19.2 km
  • Tempo richiesto (soste escluse): 5.50 ore
  • Sentiero 440, 425, 439, 437, 434, 436, 458, 467
  • Difficoltà EE
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 3 e 25

Descrizione: in questa tappa, la più lunga, siamo partiti alle 6.15 dal Nuvolau. L'alba é stata magnifica. Visto che la colazione sarebbe stata servita alle 7.00, abbiamo deciso di guadagnare tempo e di scendere (30-45 min) al Rifugio Scoiattoli per mangiare lì (tutto buonissimo e abbondante, costo 8€). Vicino al Rifugio Scoiattoli abbiamo visitato la ricostruzione delle trincee italiane: consigliato. Abbiamo girato attorno alle 5 Torri e abbiamo seguito il sentiero che indica il parcheggio della funivia. Raggiunta la statale, abbandoniamo il sentiero e andiamo a destra per prendere nuovamente la AV1. Da qui si scende nel bosco e sarebbe un percorso agevole se non fosse fangoso e scivoloso per le piogge della notte. Arrivati nuovamente nei pressi della statale, si prosegue per una salita nel bosco di circa 300 metri di dislivello: dapprima più dolce e successivamente molto più ripida. Terminata la salita si percorre un sentiero quasi tutto in quota che porta al Rifugio Croda da Lago. L'ambiente é bellissimo. Peccato per le nuvole basse che coprono in parte le montagne. Manca ancora parecchia strada: si sale per altri 200 metri su sentiero ampio e non ripido, fino alla Forcella Ambrizzola e seguendo un lungo sentiero tra prati, pascoli e boschi, si scende al Rifugio Città di Fiume ai piedi del Monte Pelmo.




TAPPA 4: dal Rifugio Città di Fiume (1.917 m) al Rifugio Palafavera (1.507 m)

 

Sentiero 480, Forcella Forada (1.977), sempre sul sentiero 480 si circumnaviga il Pelmo, Forcella di Val d'Arcia (2.476), Forca Rossa, Rifugio Venezia (1.946), sentiero 471, sentiero 472, sentiero 474, Statale 251, Palafavera (1.507)

  • Partenza dal rifugio: ore 7.30 am
  • Ascesa: 580 m, Discesa: 990 m, Lunghezza: 12 km
  • Tempo richiesto (soste escluse): 5.30 ore
  • Sentiero 480, 472, 474
  • Difficoltà EEA sul sentiero Gino Flaibani, poi E
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 25

Sentiero Gino Flaibani: lasciata la forcella Val d'Arcia si scende sul versante opposto lungo il sentiero intitolato a Gino Flaibani attraversando un pendio ghiaioso prima e un canalino parzialmente attrezzato fino a ridiscendere a valle.

 

Descrizione percorso del Gruppo 1: testo da inserire.

Descrizione percorso del Gruppo 2: io ed Alessandro abbiamo seguito il giro antiorario che risulta più breve, con minor dislivello e tecnicamente più semplice. Avevo i muscoli delle gambe rigidi e ho preferito non affrontare il sentiero attrezzato ed il lungo ghiaione. In definitiva ho seguito un percorso di circa 9 km con 362 m di ascesa e 745 m di discesa: tempo richiesto (soste escluse) circa 2.50 ore. Passato il primo tratto su ghiaione, percorso agevole, siamo entrati nel bosco. Le piogge notturne hanno reso il terreno fangoso e scivoloso. La digressione all'orme dei dinosauri é stata una delusione: le orme sono piccolissime e poco significative. Per raggiungerle bisogna seguire un sentiero, mal segnato, ripido e su roccia. Si tratta di aggiungere un dislivello di +-100 metri al percorso e si ritorna per la stessa strada. Arrivati al cartello che indica le "orme" si continua sul sentiero da cui eravamo arrivati e, poco dopo, sulla destra, si prende la direzione per il Rifugio Palafavera. Consiglio di fare attenzione: il cartello del bivio si vede solo quando si arriva alla direzione opposta, il rifugio Venezia.




RIFERIMENTI RIFUGI PER I PERNOTTAMENTI

La prenotazione verrà mantenuta fino alle ore 18.00 del giorno d'arrivo ed é richiesta la conferma telefonica il giorno prima per confermare il numero dei presenti. Si consiglia di prenotare con largo anticipo i rifugi perché i posti sono limitati.

Rifugio Lagazuoi Alma e Guido Pompanin via Chiave 31 32043 CORTINA D'AMPEZZO (BL) Tel. 0436 867303-Cell. 3407195306 e-mail: rifugio.lagazuoi@dolomiti.org web: http://www.rifugiolagazuoi.com

Rifugio Nuvolau Sig. Mansueto siorpaes@yahoo.com 0436.867938

Rifugio Città di Fiume www.rifugiocittadifiume.it info@rifugiocittadifiume.it Tel. 0437 720268 – 320 0377432

4 Tappe lungo l'Alta Via n. 1 delle Dolomiti